Jesi, Teatro Studio Moriconi, ore 10.00

Piero Guerriero, autore/attore, racconta e interpreta se stesso ripercorrendo il suo difficile rapporto con la parola scritta e parlata. Un disagio che lo porterà a rifugiarsi nel mondo silenzioso delle immagini fino a quando la parola, da troppi anni prigioniera della vergogna e della paura, riemerge viva e combattiva alimentata dalla volontà di superare il proprio limite. "I calzini, quelli buoni" è il titolo della piccola fiaba con cui il timido protagonista conclude il suo faticoso viaggio. Un racconto simbolico in cui la finzione e la verità si intrecciando, si fondono e si confondono per mostrare la forza evocativa del verbo e della narrazione. La parola si trasforma così in una spada affilata che, forgiata dalla sofferenza, consente al narratore di superare il velo illusorio dell'immaginazione e di affrontare faccia a faccia le sue paure più oscure.
Il palcoscenico, luogo della finzione, diviene teatro di verità dove l'autore/attore interpreta ma soprattutto vive, affronta e sfida dal vivo i propri limiti.
Di e Con: Piero Guerriero
In collaborazione con: Teatro Pirata
Tecnica Utilizzata: Teatro d’attore
Durata: 60 minuti
Fascia d'età: 14 -18 anni
www.teatropirata.com