Jesi, Teatro Pergolesi, ore 10.00

Nella regione tedesca dello Spessart esiste ancora una fitta foresta, difficile da attraversare con i suoi pochi e aspri sentieri, che per i contadini della zona è “il bosco della strega”, per via di un rudere con i suoi quattro forni e della storia di una donna bellissima che, con i suoi dolci magici, catturava quanti arrivavano nei pressi della sua casa. Sembra essere questa l’origine della fiaba di Hansel e Gretel.
“Cosa è buono? Cosa è brutto? Ciò è vero o ciò appare… non lasciatevi ingannare!”.
In tempi di recessione economica, raccontare ai bimbi della società dei consumi una favola che prende avvio proprio dalla difficoltà di un padre e di una madre a sfamare i figli può non essere un esercizio di stile. Quali ansie d’abbandono, paura di non vedere soddisfatti i propri bisogni, quali fantasmi prendono corpo in bambini che sentono minacciata la propria avidità di benessere? Uno spettacolo sospeso tra realtà e favola, perché i bambini imparino a dare valore alle cose e soprattutto alla loro capacità di discernere e conquistarle, a superare la dipendenza passiva, quella dai genitori e quella… dall’abbondanza.
Vincitore Premio Uccellino Azzurro 2009
Una giuria di 25 bambini dai 9 ai 13 anni, provenienti dalle scuole di diverse città pugliesi, ha valutato quale migliore spettacolo in concorso “La storia di Hansel e Gretel”.
Compagnia: Teatro C.R.E.S.T., Taranto
Testo e regia: Michelangelo Campanale
Con: Catia Caramia, Giulio Ferretto, Paolo Gubello, Maria Pascale
Tecnica utilizzata: Teatro d’attore
Durata: 60 minuti
Fascia d'età: 6-10 anni
http:// www.teatrocrest.it